IL METODO

UN SOPRALLUOGO, UN’IPOTESI, UNA VERIFICA

Ogni intervento comincia con un sopralluogo operativo che svolgo personalmente insieme al proprietario. Attraverso l’esperienza maturata su centinaia di casi in anni di ricerche e ritrovamenti, ricostruisco la dinamica della scomparsa, valuto il carattere e le abitudini del gatto, esamino il punto di fuga e analizzo il territorio circostante. Garage, cantine, cortili, vegetazione, recinzioni, edifici, strade, fonti di cibo e possibili vie di passaggio vengono osservati non come semplici elementi del luogo, ma in relazione al comportamento specifico dell’animale che sto cercando.

Volto di Marco Benini affiancato al muso di un gatto

Sulla base di quanto emerge formulo una o più ipotesi operative. Il gatto potrebbe essere nascosto nelle immediate vicinanze, essersi spostato lungo un percorso protetto, essere rimasto chiuso accidentalmente, aver trovato una fonte alternativa di cibo oppure frequentare l’area soltanto negli orari di maggiore tranquillità. Le ipotesi non vengono trattate come intuizioni da seguire alla cieca: vengono ordinate per attendibilità e trasformate in verifiche concrete.

LA TECNOLOGIA SERVE A PRODURRE PROVE

Marco Benini installa una fototrappola durante un monitoraggio

Fototrappole, punti di monitoraggio controllati, sistemi di osservazione a distanza e, quando le condizioni lo consentono, termografia e drone termico vengono impiegati per confermare o escludere le ipotesi formulate durante il sopralluogo. Lo strumento non viene scelto perché disponibile o spettacolare, ma perché può fornire una risposta precisa a una domanda precisa.

Drone termico in volo durante un monitoraggio notturno

Il monitoraggio permette di capire se il gatto frequenta ancora una determinata area, in quali orari si muove, da quale direzione arriva, come reagisce al cibo e quali animali o disturbi interferiscono con il suo comportamento. Ogni nuova informazione viene confrontata con quelle già raccolte e la strategia viene aggiornata di conseguenza. Il metodo non consiste quindi nell’applicare una procedura identica a tutti i casi, ma nel costruire una ricerca progressiva, verificabile e fondata sui dati.

DALLA LOCALIZZAZIONE ALLA CATTURA

Quando la presenza del gatto viene confermata, procedo personalmente alla pianificazione e all’esecuzione della cattura, scegliendo la soluzione più sicura in base al comportamento dell’animale. Alcuni gatti possono essere avvicinati dal proprietario; altri, soprattutto se spaventati o molto diffidenti, devono essere prima fidelizzati a un punto preciso e abituati a frequentarlo con regolarità.

La cattura viene preparata studiando orari, direzione di arrivo, comportamento, possibili vie di fuga e presenza di altri animali. Utilizzo sistemi controllati a distanza che consentono di verificare in tempo reale quale animale sia entrato e di attivare la chiusura soltanto quando il soggetto corretto si trova completamente e in sicurezza all’interno.

UNA CATTURA SELETTIVA E SICURA

La selettività è essenziale. La gabbia non viene lasciata agire indiscriminatamente e non viene chiusa senza aver identificato con certezza l’animale. Questo consente di evitare la cattura accidentale di altri gatti o della fauna presente nell’area e permette di scegliere il momento corretto per intervenire.

Sono sempre io a seguire personalmente le fasi decisive della cattura, monitorando costantemente il sistema e intervenendo nel momento più opportuno. Ogni operazione viene organizzata per mitigare i rischi di fuga, urto, panico o permanenza non controllata nella gabbia. Il gatto viene recuperato nel più breve tempo possibile dopo la chiusura. La tecnologia, in questo caso, non sostituisce la presenza dell’operatore: rende la cattura più precisa, più controllabile e più sicura.

Gatto recuperato con una gabbia trappola selettiva controllata

IL METODO CAMBIA CON IL CASO

Non tutti i gatti si comportano allo stesso modo e non tutti gli ambienti consentono le stesse operazioni. Per questo il piano iniziale può cambiare durante la ricerca. Un avvistamento verificato, una presenza rilevata in fototrappola, un cambiamento negli orari o la comparsa di una nuova fonte di cibo possono modificare completamente la strategia.

Il mio lavoro consiste nel leggere questi cambiamenti, distinguere i fatti dalle supposizioni e scegliere di volta in volta l’azione più coerente. Non prometto un risultato che nessuno può garantire. Porto nel caso un metodo strutturato, strumenti professionali e una strategia costruita sul comportamento reale del gatto, per massimizzare le possibilità di successo.

DAL SOPRALLUOGO ALLA CATTURA, OGNI DECISIONE DEVE AVERE UNA RAGIONE.